Separazione societaria, funzionale ed organizzativa dei gestori di sistemi di trasporto e dispacciamento gas facenti parte di Gruppi di imprese verticalmente integrate

La direttiva 2003/55/CE del 26 giugno 2003, oltre a ridefinire le regole in materia di separazione e trasparenza contabile, prevede la separazione societaria, funzionale ed organizzativa dei gestori di sistemi di trasporto, stoccaggio, gnl e distribuzione gas facenti parte di gruppi di imprese verticalmente integrate.

In ambito nazionale, con il Testo Integrato allegato alla delibera n. 11/07 del 18 gennaio 2007 e successive modifiche, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, nel recepire gli indirizzi contenuti nella direttiva europea sopra citata, introduce specifici obblighi di separazione funzionale.

La separazione funzionale prevista dal Testo Integrato, si sostanzia nel conferimento dell’autonomia decisionale ed organizzativa ad ognuna delle attività di trasporto, dispacciamento, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione del gas naturale, separandole amministrativamente dalle altre attività gas. A tal fine, l’amministrazione delle attività oggetto di unbundling deve essere affidata a un “Gestore Indipendente” costituito all’interno della società che esercita tali attività (“Società Unbundled”).

I componenti del Gestore Indipendente (cioè tutti gli amministratori della Società Unbundled) dovevano essere indipendenti dagli interessi dell’impresa verticalmente integrata (cioè dipendenti della Società Unbundled o terzi indipendenti).

La delibera n. 253/07 del 4 ottobre 2007 ha tuttavia introdotto l’art. 11.5 del Testo Integrato che prevede la possibilità che non tutti gli amministratori della Società Unbundled facciano parte del Gestore indipendente, a condizione che:

  • siano incluse nello statuto sociale della Società Unbundled le finalità di promuovere la concorrenza, l’efficienza ed adeguati livelli di qualità nell’erogazione di servizi;
  • gli amministratori della Società Unbundled, che non posseggono i requisiti di indipendenza indicati dalle Delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, non rivestano ruoli operativi e/o decisionali nelle attività di vendita;
  • sia prevista un’apposita struttura organizzativa (Amministratore Delegato o Comitato Esecutivo), parte del Gestore Indipendente della Società Unbundled, che esprime parere vincolante per tutte le decisioni del CdA che riguardano aspetti gestionali e organizzativi dell’attività separata funzionalmente, nonché per l’approvazione del piano di sviluppo.

Il Consiglio di Amministrazione della Snam Rete Gas S.p.A, il 27 giugno 2008, a seguito di formale indicazione pervenuta dalla controllante Eni S.p.A, ha deliberato, con parere favorevole del Collegio Sindacale e ai sensi dell’art. 2497-ter del Codice civile, di istituire il Gestore Indipendente di cui all’articolo 11 del Desto Integrato allegato alla deliberazione n. 11/07 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, strutturato come organo monocratico e di individuare nella figura dell’Amministratore Delegato la struttura organizzativa di cui all’articolo 11.5 lett. c) del medesimo Testo Integrato.

Tale orientamento è stato motivato anche dalla valutazione che la scelta operata consente di mantenere sostanzialmente inalterato l’assetto di governance della Società, tenuto anche conto della posizione di emittente quotato e conseguentemente dei molteplici interessi che in virtù di tale “status” la società deve contemperare, nonché della normativa alla quale è soggetta.

L’Assemblea Straordinaria degli Azionisti, inoltre, il 31 luglio 2008, al fine di ottemperare alle deliberazioni n. 11/07 e n. 253/07 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ed implementare la costituzione all’interno della Società del Gestore Indipendente, ha approvato le seguenti modifiche allo Statuto della Società:

  • all’art. 2 l’inclusione nell’oggetto sociale delle finalità di promuovere la concorrenza, l’efficienza ed adeguati livelli di qualità nell’erogazione di servizi come previsto all’art. 2 comma 2.1 della deliberazione n. 11/07 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
  • all’art. 19 che il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2381 del Codice civile, possa istituire Comitati, determinandone i poteri ed il numero dei componenti; questo anche al fine di poter disporre di clausole statutarie che consentano diverse eventuali future valutazioni in merito all’operatività e alla composizione del Gestore Indipendente.

Con Deliberazione ARG/COM/132/08, pubblicata in data 26 settembre 2008, l’Autorità ha emanato la “Definizione delle linee guida in materia di predisposizione del programma di adempimenti di cui all’Allegato A alla deliberazione n. 11/07 in materia di unbundling” (“Linee Guida”). Sulla base delle suddette “Linee Guida”, il Gestore Indipendente dovrà pianificare ed aggiornare il programma di attività per la realizzazione dell’effettiva separazione funzionale, secondo la tempistica di predisposizione ed attuazione fissata, a seconda degli adempimenti, da sei mesi ad un anno a far tempo dalla pubblicazione.

Secondo quanto stabilito dall’Autorità, tra i compiti essenziali attribuiti al Gestore Indipendente c’è quello di predisporre il piano di sviluppo annuale e pluriennale delle infrastrutture che amministra.

Il Consiglio di Amministrazione di Snam Rete Gas S.p.A, in data 27 marzo 2009, ha deliberato di integrare la composizione del Gestore Indipendente includendovi anche il Direttore Generale Operations, ed attribuendo al Gestore i necessari poteri sulla base delle Linee Guida pubblicate dall’Autorità con Delibera n. 132/08, provvedimento tuttavia successivamente annullato a seguito dell’accoglimento dei ricorsi amministrativi proposti da numerosi operatori del settore.

Anche le società controllate hanno istituito il Gestore Indipendente strutturato come organo monocratico.

In GNL Italia S.p.A è stato individuato nella figura del Presidente e Amministratore Delegato, mentre in Italgas S.p.A e Stogit S.p.A tale funzione è ricoperta dall’Amministratore Delegato.

Nel corso del 2009 si è assistito ad un’evoluzione della normativa comunitaria in materia di energia elettrica e gas, caratterizzata dall’adozione da parte del Consiglio Europeo del cosiddetto “Terzo Pacchetto Energia”, costituito da un corpus normativo di due direttive e tre regolamenti per i quali è in corso il processo di recepimento da parte del legislatore nazionale.