Fattori di rischio e di incertezza

Premessa

Nell’ambito dei rischi d’impresa i principali rischi identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, quelli gestiti da Snam Rete Gas, sono i seguenti:

  • I) il rischio mercato derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dalla volatilità dei prezzi di acquisto del gas naturale;
  • II) il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • III) il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve;
  • IV) il rischio operation;
  • V) i rischi specifici dei settori di attività in cui opera il Gruppo.

RISCHIO DI MERCATO

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell’impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L’obiettivo del Gruppo è la minimizzazione del rischio di tasso d’interesse nel perseguimento degli obiettivi di struttura finanziaria definiti nei piani societari.

Parte dei finanziamenti di Snam Rete Gas prevede tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l’Europe Interbank Offered Rate, (EURIBOR). Al fine di limitare il rischio connesso alla volatilità dei tassi di interesse, Snam Rete Gas utilizza strumenti derivati, in particolare Interest Rate Swap (IRS) per gestire il bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile. Per quanto attiene alla valorizzazione al fair value degli strumenti derivati su tassi di interesse, essa è calcolata basandosi sistematicamente su quotazioni di mercato fornite da primari operatori specializzati (Infoprovider). Snam Rete Gas non detiene contratti derivati destinati alla negoziazione, né detiene contratti derivati con finalità speculative.

Come evidenziato nel paragrafo “Rischio liquidità”, Snam Rete Gas si finanzia interamente tramite la controllante Eni S.p.A. In caso di cessione del controllo da parte di Eni S.p.A non sussiste garanzia che Snam Rete Gas sia in grado di ottenere prestiti e finanziamenti da altre fonti alle stesse condizioni di quelli attualmente in essere.

Rischio di variazione del prezzo di acquisto del gas naturale

I costi sostenuti per l’attività di trasporto relativi all’acquisto del gas necessario al funzionamento delle centrali di compressione sono stati inclusi, fino al 31 dicembre 2009, data di scadenza del secondo periodo di regolazione, nella generalità dei costi operativi e, pertanto, aggiornati attraverso l’applicazione del meccanismo del Price cap32. A partire dal 1° gennaio 2010, con l’avvio del terzo periodo di regolazione, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, in applicazione dei nuovi criteri tariffari disposti con la deliberazione ARG/gas 184/09, ha definito le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all’impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del fuel-gas, delle perdite di rete e del gas non contabilizzato, dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. A seguito di tali disposizioni ed in considerazione del meccanismo di allocazione del gas agli utenti del servizio, la variazione del prezzo di acquisto del gas naturale non rappresenta più un fattore di rischio per il Gruppo.

RISCHIO CREDITO

Il rischio credito rappresenta l’esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull’equilibrio finanziario di Snam Rete Gas..

Il Gruppo presta i propri servizi di business ad un numero limitato di operatori del settore del gas, tra i quali il più significativo per volume di affari è Eni S.p.A. Le regole per l’accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e sono previste nei codici di Rete, ovvero i documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto, in particolare, il rilascio di idonee garanzie a parziale copertura delle obbligazioni assunte qualora il cliente non sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali.

Snam Rete Gas non ha avuto casi significativi di mancato adempimento da parte delle controparti.

Seppur la quasi totalità dei crediti della Società sono esigibili verso un numero ristretto di clienti, con la controllante Eni S.p.A che copre il 50% dei crediti commerciali, non si ravvisano rischi di concentrazione del credito tenuto conto della primaria affidabilità degli stessi.

RISCHIO LIQUIDITÀ

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l’attività aziendale. L’obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria (in termini di livello percentuale di leverage e di livelli percentuali del rapporto tra indebitamento a medio lungo termine e di quello tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile su indebitamento totale) che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Ad oggi Snam Rete Gas si finanzia interamente tramite la società controllante Eni S.p.A. Gli accordi stipulati prevedono la facoltà di Eni S.p.A di richiedere il rimborso anticipato dei finanziamenti in caso di perdita del controllo di Snam Rete Gas da parte di Eni S.p.A.

Allo stato attuale, la Società ritiene che i flussi derivanti dalla gestione dell’impresa e l’attuale struttura finanziaria e patrimoniale possano ragionevolmente consentire l’accesso, a normali condizioni di mercato, ad un ampio spettro di forme di finanziamento attraverso il mercato dei capitali e le istituzioni creditizie.

RISCHIO OPERATION

Le attività svolte da Snam Rete Gas sono soggette al rispetto di numerose leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza a livello nazionale, regionale, locale e comunitario. Per la tutela dell’ambiente le norme, in generale, prevedono il controllo ed il rispetto di limiti di emissione di sostanze inquinanti in aria, acqua e suolo e la corretta gestione dei rifiuti prodotti. Il non rispetto delle norme vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile e, in alcuni casi di violazione della normativa sulla sicurezza, a carico delle aziende, sulla base di un modello europeo di responsabilità oggettivo recepito anche in Italia (D.Lgs n. 231/01). Non può essere escluso con certezza che Snam Rete Gas possa incorrere in costi o responsabilità anche rilevanti.

La recente normativa in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inoltre, ha introdotto nuovi obblighi che impatteranno sulla gestione delle attività svolte da Snam Rete Gas. In particolare, la normativa ha enfatizzato il valore deimodelli organizzativi, finalizzati a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti in caso di violazioni delle disposizioni legislative sulla salute e la sicurezza sui posti di lavoro, e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Snam Rete Gas si è dotata di una politica di Salute Sicurezza Ambiente, consolidata ormai da diversi anni in azienda. Il sistema di gestione della salute, della sicurezza e dell’ambiente di Snam Rete Gas è basato su disposizioni organizzative e ordini di servizio interni, che stabiliscono le responsabilità e le procedure da adottare nelle fasi di progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione per tutte le attività della società, in modo da assicurare il rispetto delle leggi e delle normative interne in materia di salute sicurezza e ambiente. La struttura organizzativa prevede che i responsabili di unità abbiano, per le attività di loro competenza, la responsabilità anche in materia di salute, sicurezza e ambiente. Inoltre lo sviluppo e il mantenimento di sistemi di gestione per l’ambiente e per la salute e sicurezza dei lavoratori, sviluppati in conformità alla best practice internazionale, basati su un ciclo annuale di pianificazione, attuazione, controllo, riesame dei risultati e definizione di nuovi obiettivi, è orientato alla prevenzione dei rischi in un ciclo di miglioramento continuo.

Rischi legati al mancato raggiungimento dei previsti obiettivi di sviluppo delle infrastrutture

La concreta possibilità per Snam Rete Gas di realizzare i progetti di sviluppo delle proprie infrastrutture è soggetta a numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam Rete Gas non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l’equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam Rete Gas.

Rischi derivanti da eventuali malfunzionamenti degli impianti

La gestione delle attività regolate nel settore del gas implica una serie di rischi di malfunzionamento e di imprevista interruzione non dipendenti dalla volontà di Snam Rete Gas, quali quelli determinati da incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam Rete Gas. Tali eventi potrebbero inoltre causare danni rilevanti a persone, cose o all’ambiente.

Le eventuali interruzioni di servizio e gli obblighi di risarcimento causati da tali eventi potrebbero determinare riduzioni dei ricavi e/o incrementi dei costi. Benché Snam Rete Gas abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Rischi derivanti dalla necessità di gestire un rilevante flusso di informazioni per operare i servizi regolati

Il quadro regolamentare in cui la Società opera prevede che Snam Rete Gas, raccolga ed elabori in via continuativa un rilevante flusso di informazioni provenienti dai clienti che utilizzano i servizi. Le informazioni indirizzate a Snam Rete Gas comprendono, fra le altre, prenotazioni di capacità, indicazioni di provenienza e destinazione giornaliere di gas, meccanismi di bilanciamento fisico e commerciale, dati riguardanti le previsioni della domanda e l’utilizzo della capacità di trasporto. Questo flusso informativo, gestito anche attraverso un esteso utilizzo di sistemi informativi, è ampio e complesso e, pertanto, Snam Rete Gas non può garantire che la gestione dello stesso non comporterà difficoltà operative e di pianificazione con conseguenze sulla propria attività.

Rischi derivanti dalla stagionalità del business

L’attività svolta dal Gruppo non presenta fenomeni di stagionalità in grado di influenzare significativamente i risultati economico-finanziari semestrali e annuali.

RISCHI SPECIFICI DEI SETTORI DI ATTIVITA’ IN CUI OPERA IL GRUPPO


Regolamentazione

Snam Rete Gas svolge attività nel settore del gas soggette a regolamentazione. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall’Unione Europea e dal Governo italiano e le decisioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas possono avere un impatto significativo sull’operatività, i risultati economici e l’equilibrio finanziario del Gruppo. Futuri cambiamenti nelle politiche normative adottate dall’Unione Europea o a livello nazionale potrebbero avere ripercussioni impreviste sul quadro normativo di riferimento e, di conseguenza, sull’attività e sui risultati di Snam Rete Gas.

Rischi legati alla scadenza delle concessioni/affidamenti di distribuzione del gas di cui sono titolari Italgas e le sue società partecipate ed all’eventuale riscatto anticipato delle concessioni da parte degli enti concedenti


Rischi relativi alle gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione del gas

Alla data del 31 dicembre 2009, il Gruppo è titolare di un portafoglio di oltre 1.400 concessioni di distribuzione di gas naturale distribuite su tutto il territorio nazionale. Alla scadenza prevista dalla normativa applicabile per le concessioni e gli affidamenti di cui sono titolari Italgas e le società da essa partecipate, oppure nell’ipotesi di esercizio del riscatto anticipato da parte dei Comuni, gli enti locali dovranno bandire le gare per l’assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione del gas. A seguito delle gare Italgas e le società da essa partecipate, potrebbero non aggiudicarsi la titolarità di una o più delle nuove concessioni, oppure potrebbero aggiudicarsi le nuove concessioni a condizioni meno favorevoli di quelle attuali, con possibili effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, fermo restando, nel caso di mancata aggiudicazione, l’incasso dell’indennità prevista in favore del gestore uscente.

Rischi relativi alla sussistenza del diritto dei Comuni ad acquisire la proprietà delle reti di distribuzione del gas e alla quantificazione del rimborso a carico del nuovo gestore

Con riferimento alle concessioni relativamente alle quali Italgas e le Società da essa controllate sono anche proprietarie delle reti di distribuzione del gas, si segnala che la dottrina e la giurisprudenza che si sono occupate dell’interpretazione delle norme relative alle reti di distribuzione del gas contenute nel Decreto Letta non hanno chiarito se la società proprietaria delle reti sia effettivamente tenuta, alla scadenza delle concessioni e/o affidamenti, a trasferire ai Comuni la proprietà delle reti, ed esistono differenze interpretative tra gli enti concedenti ed i gestori circa le modalità di applicazione dei criteri per la quantificazione dell’indennità dovuta al gestore uscente proprietario delle reti ai sensi dell’articolo 24, comma 4, lett. a) e b) del R.D. 15 ottobre 1925 n. 2578 (ai sensi del quale è previsto che si debba tenere conto solo del “valore industriale” dell’impianto, e non anche del profitto che al concessionario viene a mancare a causa della mancata aggiudicazione della concessione). Pertanto alla scadenza delle concessioni e/o affidamenti, potrebbero sorgere contenziosi aventi ad oggetto la quantificazione dell’indennità dovuta a Italgas ed alle sue Società; l’esito di tali giudizi potrebbe essere sfavorevole per Italgas e per le sue società, con conseguenti effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi relativi alla titolarità delle concessioni di stoccaggio del gas

Stogit è titolare di 10 concessioni di stoccaggio del gas. Di queste, 1 scadrà il 14 giugno 2012, 8 il 1° gennaio 2017 e 1 il 6 novembre 2021. Tutte le concessioni sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell’art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ove Stogit non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, si aggiudichile concessioni a condizioni meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio relativo all’incertezza delle riserve di gas naturale

Diverse incertezze sono connesse alla stima delle riserve di gas naturale presente nei campi di stoccaggio in cui Stogit svolge la propria attività e conseguentemente al loro futuro utilizzo ed agli investimenti necessari per attuarlo. L’accuratezza delle stime in questione dipende da un certo numero di fattori, assunzioni e variabili, tra i quali rivestono rilievo, ad esempio: (a) la qualità dei dati geologici, tecnici ed economici e la loro interpretazione e valutazione; (b) le proiezioni relative ai futuri tassi di utilizzo e alla tempistica delle spese relative; (c) la stabilità/la variazione delle norme legislative e regolamentari di settore; (d) i risultati concreti delle perforazioni e delle attività di produzione in generale nei giacimenti in concessione a Stogit che intervengano dopo la data di effettuazione delle stime e che potrebbero provocare revisioni al rialzo o al ribasso di dette stime.

I fattori, anche ulteriori a quelli sopra elencati, che possano influenzare la stima delle riserve sono fuori dal controllo di Stogit e quindi potrebbero nel tempo variare, così influenzando le stime stesse. Per conseguenza, vi potrebbero essere differenze tra le riserve stimate e quelle che effettivamente potranno essere utilizzate, con conseguenti eventuali effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi a particolari situazioni socio-politiche dei paesi produttori e dei paesi di transito del gas naturale

Una parte consistente del gas naturale trasportato mediante la Rete di Trasporto di Snam Rete Gas proviene o è previsto che provenga o che attraversi paesi che presentano rischi derivanti da particolari situazioni socio-politiche. Le importazioni e il transito di gas naturale da tali paesi potrebbero pertanto essere soggette a rischi tra i quali aumento di tasse e accise applicabili, fissazione di limiti alla produzione e all’esportazione o al trasporto, rinegoziazione forzata di contratti, nazionalizzazione o rinazionalizzazione di beni, mutamenti dei sistemi di governo e delle politiche nazionali, modifica delle politiche commerciali, restrizioni monetarie, perdite o danneggiamenti dovute ad azioni di gruppi rivoltosi. Qualora gli Shipper si trovassero nell’impossibilità di accedere alle disponibilità di gas naturale dei suddetti paesi a causa delle situazioni di cui sopra o similari fossero altrimenti danneggiati da tali situazioni, ne potrebbe derivare l’impossibilità per gli stessi di rispettare i propri obblighi contrattuali nei confronti di Snam Rete Gas o comunque una diminuzione nei volumi di gas trasportato. Il verificarsi degli eventi sopra descritti, pertanto, potrebbe avere effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam Rete Gas.

Le informazioni quantitative in merito ai rischi derivanti dagli strumenti finanziari richieste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Note al bilancio” sono fornite alla nota n. 23 “Impegni, garanzie e rischi” delle note al bilancio consolidato.

(32) Sulla base di tale meccanismo le componenti dei ricavi di riferimento relative ai costi operativi e agli ammortamenti sono aggiornate con i dati di bilancio all’inizio del periodo di regolazione, mentre per gli anni successivi sono aggiornate con l’inflazione e ridotte di un coefficiente di produttività.

Scarica Adobe Reader

Per leggere i documenti in formato PDF occorre utilizzare il programma Acrobat Reader. Se non disponi di Acrobat Reader, puoi scaricarlo gratuitamente dal sito Adobe.